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Programmazione strategica per tecnologie, competenze e sostenibilità

Piano di Sviluppo

Il Piano di Sviluppo del CIGS trasforma i fabbisogni della comunità scientifica di UniMORE in investimenti strutturati sull'aggiornamento della strumentazione presente al Centro. Il processo collega ascolto dei ricercatori, valutazione tecnico-scientifica, sostenibilità economica e attivazione operativa, con l'obiettivo di garantire accesso ampio, qualità del dato e continuità nel rinnovamento tecnologico del Centro.

Perché esiste

La ricerca contemporanea richiede piattaforme tecnologiche avanzate e modelli organizzativi capaci di superare la frammentazione delle risorse. Il CIGS coordina questo percorso per rendere sostenibili acquisizione, gestione e utilizzo della strumentazione ad alto impatto tecnologico.

Principi guida

Il Piano privilegia multidisciplinarità, massa critica di utenti, utilità per ricerca, disponibilità di spazi e infrastrutture adeguate, formazione del personale e accesso democratico alle nuove tecnologie.

Il ciclo di vita del Piano di Sviluppo

1. Raccolta dei fabbisogni

Il processo parte dalla raccolta dei fabbisogni attraverso una call rivolta ai gruppi di ricerca UniMORE con cadenza, solitamente, triennale. Le richieste vengono motivate sulla base di interesse scientifico, multidisciplinarietà, potenziali gap analitici colmabili e reali esigenze sperimentali.

2. Valutazione tecnica

Il Consiglio del CIGS valuta sul piano tecnico-scientifico, economico e operativo le proposte ricevute, considerando numerosi fattori tra cui fattibilità, richieste di spazi e/o risorse particolari, requisiti di sicurezza e approva uno o più progetti in base al budget di cui si dispone per il piano di sviluppo.

3. Architettura finanziaria

Il Piano si regge su un mix di risorse interne ed esterne. Il CIGS mette regolarmente da parte dei fondi derivanti dall'utilizzo interno della strumentazione, dalle convenzioni e prestazioni da tariffario che, insieme al prezioso finanziamento dell'Ateneo e altri enti come, ad esempio, la Fondazione di Modena e la C.C.I.A.A. dMO, contribuiscono all'investimento.

4. Acquisto e confronto con il mercato

Commissioni di esperti nominate dal Consiglio del CIGS effettuano una valutazione tecnico-scientifica esplorando il mercato per individuare la soluzione più appropriata alle necessità dei ricercatori proponenti. Al termine dei lavori di ciascuna commissione, viene presentata una relazione al Consiglio del CIGS che viene chiamato a deliberare o meno l'acquisizione dello strumento.

5. Installazione e collaudo

Dopo l'eventuale adeguamento degli spazi, impianti di supporto e integrazione del nuovo strumento nella infrastruttura informatica del Centro, una commissione appositamente nominata e terza rispetto a quella tecnico-scientifica effettua il collaudo formale per verificare la conformità alle specifiche contrattuali.

6. Training e trasferimento competenze

Ogni nuova tecnologia viene accompagnata da formazione dedicata per staff e utenti. Il training specialistico serve a costruire autonomia operativa, sicurezza d'uso e qualità nell'esecuzione delle misure.

7. Accesso agevolato iniziale

Nei primi sei mesi dal collaudo, la nuova strumentazione viene messa a disposizione degli utenti interni UniMORE in forma gratuita. Questo incoraggia l'uso della nuova strumentazione, permettendo agli utenti di familiarizzare con essa, mettere a punto i protocolli e adottare la tecnologia.

8. Presentazione alla comunità

Il percorso si completa con workshop e momenti di presentazione rivolti a utenza interna ed esterna, con il contributo di specialisti della ditta fornitrice e ricercatori esperti della tecnica, per mostrare applicazioni, casi d'uso e opportunità di accesso.

Criteri di priorità

  • Merito scientifico: capacità dello strumento di migliorare qualità, risoluzione o portata delle misure.
  • Multidisciplinarità: coinvolgimento di più dipartimenti e gruppi di ricerca.
  • Sostenibilità operativa: disponibilità di spazi, impianti, rete dati, raffreddamento e supporto tecnico.
  • Valore per la comunità interna: accessibilità dello strumento a ricercatori, giovani studiosi e dottorandi.
  • Terza missione: possibilità di offrire servizi e consulenze a imprese ed enti del territorio.

Gli effetti del piano di sviluppo

Il Piano di Sviluppo è un modello di governo della crescita tecnologica del CIGS. L'obiettivo è rendere ogni nuova acquisizione utile, sostenibile, formativa e realmente integrata nelle attività di ricerca, didattica e collaborazione con il territorio.